Royal Family

La Favorita: ecco perché vedere il film con dieci nomination agli Oscar 2019

Anna non è stata cresciuta per fare la regina, eppure eccola lì, su un trono troppo alto per lei, mentre soccombe sotto il peso della corona e delle sue responsabilità.

Olivia Colman è l’attrice sulla bocca di tutti: dopo il Golden Globe come migliore attrice è iniziata la sua corsa all’Oscar, confermata oggi dalle nomination dell’Academy che al film “La Favorita” ha assegnato ben 10  candidature  nelle categorie: Miglior film, Miglior regia per Yorgos Lanthimos, Miglior attrice protagonista per Olivia Colman (già vincitrice del Golden Globe e della Coppa Volpi), Miglior attrice non protagonista per Emma Stone e per Rachel Weisz, Miglior sceneggiatura originale, Miglior fotografia, Miglior Scenografia, Migliori Costumi e Miglior montaggio.

Avendo visto il film in anteprima una cosa possiamo dirla: che di Oscar ne vinca uno, o tutti e 10, se amate le storie reali difficilmente vi deluderà. Quella di  Lanthimos è una regina Anna malata, abbattuta dalla malattia, dal dolore di aver perso ben 17 figli (durante la gestazione, dopo la nascita o dopo pochi mesi di vita), amareggiata dalla sorte che le ha dato un regno ma non le capacità per governarlo, insicura e bisognosa di affetto, così come di qualcuno che prenda le sue parti e soprattutto le dica cosa fare.

Un incarico che Lady Sarah Churchill accetta con gioia. Sarah conose Anna fin da bambina, si dice nel film. Quel che non si dice è che la ragazza arrivò a corte giovanissima, circa 13 anni, per lavorare come bambinaia e occuparsi proprio di questa bambina malaticcia, Anna, secondogenita di Giacomo II. Negli anni, la sorte ha voluto che gli eredi al trono fossero spazzati via uno dopo l’altro, e così Anna si è trovata incoronata regina nel 1702.

Ce lo racconta Antonio Caprarica, storico corrispondente Rai da Londra ed esperto di monarchia inglese invitato all’anteprima per commentare il film del regista greco Yorgos Lanthimos. Il padre di Anna Giacomo II fu deposto con la forza nel 1688 perché convertito al cattolicesimo: l’Inghilterra non poteva sopportarlo. Il potere fu dato alla primogenita diventata regina con il nome di Maria II assieme al marito, Guglielmo III, e dopo di loro il peso calò su Anna, destinata a giocare la sua partita mentre si accende lo scontro tra Tories e Whigs, le due correnti del Parlamento poco prima la sua incoronazione.

Tutto questo nel film non c’è: la storia inizia con Anna regina incapace di regnare, capricciosa e indifferente di fronte ai propri doveri, inconsapevole delle sofferenze del suo popolo provato dalla guerra e dalle tasse necessarie a sostenerla. Accanto a lei c’è Sarah, la Favorita. Che il loro sia stato veramente un rapporto saffico o no, il film lo trattegia in maniera sottile e completa, tracciando uno splendido ritratto dell’antenata del celebre politico inglese Winston Churchill, ovvero Sarah, interpretata da Rachel Weisz. Quando l’idillio finisce inizia per gli spettatori il divertimento: a Corte arriva una giovane decisa a cambiare le proprie sorti, Lady Abigail (Emma Stone), e per farlo dovrà provare a sottrarre a Lady Sarah il ruolo di favorita della sovrana….

Al cinema dal 24 gennaio 2019

 

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