Royal Family

Piacere, principe George di Cambridge

Ha solo 5 anni ma sembra già che il peso della corona gli gravi sulla testa. Da piccolo, era tutto un broncio e una smorfia di disgusto – caratteristica che l’ha reso amatissimo sui social: conosci il gruppo Facebook “Baby George ti disprezza”? Oggi, piccolo ometto, è serio e posato, timido e introverso. Ha smesso di fare capricci in pubblico (ora ci pensa Charlotte) ma ha smesso anche di salutare chi lo osserva e fotografa. A oggi, la sua ritrosia davanti ai flash è inversamente proporzionale a quella della sorella Charlotte: tanto lei ama salutare la folla e lanciare sorrisi ai fotografi, tanto lui evita ogni attenzione, rifugiandosi dietro le gambe dei genitori. Basta mettere a confronto, tra le altre, le foto del loro primo giorno di scuola: quello di George è tutto musi lunghi e maschili strette di mano (è triste perché non c’è mamma Kate, a letto a causa della iperemesi gravidica), mentre Charlotte quando arriva il suo turno si siede in posa sulle scale dell’asilo arricciando il nasino e mostrando un sorriso a 32 denti.

Con George, però, la Corona ha un grosso debito: il suo arrivo ha generato un contributo economico di circa 2,4 miliardi di sterline nei primi 3 anni di vita grazie al cosiddetto “Royal Baby Effect”. Solo mamma Kate era stata tanto brava, prima di lui. E ancor di più lo sarà la sorellina Charlotte, che secondo un rapporto di Brand Finance vale all’incirca 3,2 miliardi di sterline per l’industria della moda britannica, non perché sia più amata – suggerisce la rivista Forbes:questa discrepanza non è colpa di George: il mercato della moda maschile è semplicemente più piccolo delle ragazze “.

In ogni caso, il piccolo principe è stato recapitato alla famiglia reale da una cicogna come un qualsiasi altro bambino, ed è del tutto inconsapevole del ruolo da protagonista giocato in una partita durante la quale probabilmente se ne sarebbe rimasto volentieri in panchina:

“C’è qualcuno nella Famiglia Reale che vuole essere re o regina? Io non lo credo, ma al momento giusto assolveremo ai nostri doveri” ha dichiarato con disarmante sincerità a Newsweek lo zio, il principe Harry.

 

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