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Royal baby is coming.. come si chiamerà?

Maschio femmina? I bookmakers britannici hanno da tempo dato il via alle scommesse sul sesso del figlio di Meghan Markle, ma ora My Nametags, azienda produttrice di etichette personalizzabili, ha condotto una ricerca qualitativa sui principali portali e community inglesi e statunitensi dedicati al naming, ovvero alla ricerca del nome giusto, cercando di individuare quelli che con maggiore probabilità potrebbero essere scelti da Meghan Markle e il principe Harry o, al contrario, scartati a priori.

“La cultura gioca un ruolo vitale nella percezione dei nomi, di nomi popolari e impopolari in diversi paesi e, in definitiva, su come scegliamo di chiamare nostro figlio” spiega la Dottoressa Pilcher, Professore Associato di Sociologia presso la Nottingham Trent University ed esperta in sociologia dei nomi. “Essendo questo il primo Royal Baby ad avere un genitore inglese e uno americano, sarei sorpresa se Harry e Meghan si accordassero per un nome puramente “british”. Dovranno scegliere un nome adatto a un reale, ma dovranno affrontare l’ulteriore sfida di farlo accettare e pronunciare correttamente dal pubblico inglese e americano”. Quali, dunque?

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I nomi più gettonati

Tra i nomi inglesi i più quotati ci sono “Victoria”, “Grace” o “Alice” per le femmine e “James” e “Arthur” per i maschi, ma attenzione perché come suggeriva la dottoressa Pilcher con una madre americana è difficile che al baby Sussex venga dato un nome tipicamente inglese.

Tanto più che la duchessa di Sussex non è una cui è facile imporre delle decisioni, e anzi si è guadagnata la reputazione di chi fa di testa sua in barba al protocollo di casa reale inglese.

Addio quindi anche ai classici James, William, Alexander, Anne, e con ogni probabilità dobbiamo escludere anche i nomi “di moda” negli Usa, quelli cioè che diventano d’un tratto molto diffusi perché legati a una serie tv, a un libro, a un evento. Per esempio “Arya” è entrato a far parte delle classifiche di primo nome negli Stati Uniti dopo il successo della serie televisiva Game of Thrones.

Se il Royal Baby fosse maschio

Secondo il sito inglese Behindthename.com tra i nomi da maschio popolari nel Regno Unito ci sono “Oliver”, primo in classifica nel 2018, “James”, secondo nome preferito dai siti di scommesse quotato 14/1, e “Arthur” attualmente e quotato 12/1 dai bookmakers e anche secondo nome del principino Louis di Cambridge, figlio di Kate Middleton e del principe William. Improbabile che il baby Sussex venga chiamato “Charles”, come il nonno principe Carlo, perché il nome è dato a 80/1.

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Se il Royal Baby fosse femmina

Secondo la società di scommesse Ladbrokes le probabilità che nasca una bambina sono 8 su 11. E se dovessimo confermare il fiocco rosa tra i nomi possibili ci sono “Victoria”, “Diana” e “Alice” stando alle previsioni degli scommettitori: “Victoria” è presente da tempo nella top 100 dei nomi femminili più utilizzati nel Regno Unito (nel 2018 occupava la 92esima posizione) ed è addirittura più diffuso oltreoceano, dove lo scorso anno era al 19esimo posto.

In molti tifano perché la coppia chiami la sua bambina (se bambina sarà) “Diana” in omaggio alla defunta madre di Harry, la principessa del Galles: il nome è quotato 8/1 dagli scommettitori inglesi, al pari di Victoria, seguito da Alice quotato 12/1.

Addirittura, i duchi potrebbero scegliere tutti e tre questi nomi perché come tradizione nella famiglia reale inglese ai royal baby ne vengono dati dai 3 ai 4: il principe futuro papà ne ha per esempio quattro – Henry Charles Albert David – mentre i figli del fratello William ne hanno tre: George Alexander Louis, Charlotte Elizabeth Diana e Louis Arthur Charles.

La dottoressa Pilcher conferma la possibilità che al royal baby venga dato come primo nome “Diana”: “I bambini raramente prendono il nome di parenti molto stretti, iche in genere vendono onorati con la scelta del proprio nome come secondo, per il bambino, ma viene fatta una eccezione quando il parente è deceduto”. Come in questo caso, appunto.

Noi speriamo con tutto il cuore che sia così.

 

 

CREDIT: la foto in alto è tratta dall’account social di Kensington Palace, @kensingtonroyal

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